Stuart Craig è morto, cinema in lutto: chi è lo scenografo di Harry Potter/ La malattia lunga 14 anni

Stuart Craig

Addio a Stuart Craig: lo scenografo di Harry Potter e Il paziente inglese muore a 83 anni. Il cinema perde un genio.

Stuart Craig è morto, l’annuncio commovente della famiglia: “Amato marito e padre…

Oggi il mondo del cinema è in lutto. Stuart Craig, celebre sceneggiatore e premio Oscar è morto a 83 anni dopo una lunghissima malattia durata quasi un ventennio. L’annuncio della sua dipartita è arrivato al Guardian, tramite il quale la famiglia ha riportato la notizia della morte dicendo che si è spento a casa in modo sereno nella giornata di domenica 7 settembre: “Il nostro amato marito e padre, profondamente amato e rispettato, non era noto solo per il suo talento, ma anche per la sua gentilezza e siamo commossi nel sentire quante vite ha toccato. Vivrà nei nostri cuori per sempre“.

È morto Stuart Craig, lo scenografo della saga di Harry Potter aveva 83 anni:  creò il castello di Hogwarts

Stuart Craig è stato un grandissimo del mondo del cinema ed è proprio lui che ha lavorato per la sceneggiatura di Harry Potter, grazie alla quale ha ricevuto ben quattro nomination agli Oscar. L’uomo ha poi lavorato a diversi film britannici come Gandhi, per il quale ha vinto il premio Oscar. Non solo, celebri anche le sue sceneggiature per Il paziente inglese e Le relazioni pericolose. Stuart Craig ha anche ricevuto ben 16 nomination e tre premi Bafta.

Stuart Craig

Morto Stuart Craig, la lunga malattia: di cosa soffriva lo sceneggiatore

David Heyman, produttore di Harry Potter, ha spiegato che la visione di Stuart Craig è stata importantissima e fondamentale per la creazione di Hogwarts. L’uomo ha anche curato la sceneggiatura de “I crimini di Grindelwald“, “Animali Fantastici“, “Animali fantastici e dove trovarli” e “I segreti di Silente“, tutti nati dalla magica penna di J.K. Rowling. Stuart Craig soffriva di Parkinson ormai da 14 anni, una malattia che lo ha debilitato per tantissimo tempo ma che per un certo periodo gli ha permesso di continuare a lavorare. Lo sceneggiatore lascia due figlie e la moglie Patricia.